DOPO UN ICTUS L’ATTIVITÀ FISICA È LA CHIAVE DELLA RIABILITAZIONE

by Marco Orselli on 29 febbraio 2016

Ai pazienti che sopravvivono a un ictus dovrebbe essere prescritto un programma di esercizio fisico per contrastare il decondizionamento fisico e lo stile di vita inattivo, secondo un documento dell’American heart association/American stroke association appena pubblicato su “Stroke”.

«La mancanza di esercizio dopo l’evento acuto diminuisce le attività della vita quotidiana aumentando il rischio di un altro ictus» spiega Sandra Billinger, fisioterapista all’università di Kansas City e coautrice dell’articolo, ricordando i numerosi studi che dimostrano come l’esercizio dopo un evento acuto migliori non solo la forma cardiovascolare, la capacità di camminare e la forza delle braccia, ma anche i sintomi depressivi, la funzione cognitiva, la memoria e la qualità di vita. Ma nonostante ciò sono ancora pochi gli operatori sanitari che prescrivono l’attività fisica come parte integrante della terapia di recupero. «Sarebbe invece di estrema importanza aiutare i pazienti colpiti da ictus a sviluppare le competenze e la fiducia di cui hanno bisogno per iniziare e mantenere un programma di esercizio che include l’attività aerobica e il riallenamento fisico» riprende Billinger, sottolineando che un programma riabilitativo funziona solo se svolto in maniera appropriata.

A questo proposito, i suggerimenti del documento su Stroke includono i seguenti punti: 1) adattare il programma al singolo paziente a seconda della capacità fisica e della fase di recupero dall’evento acuto; 2) ridurre al minimo il riposo a letto, rimettendo il paziente dopo l’ictus seduto o in piedi nel minor tempo possibile; 3) avviare il programma di esercizio appena il paziente appare in grado di recuperare il livello di attività precedente l’evento acuto; 4) inserire nel programma riabilitativo l’esercizio aerobico, il rinforzo muscolare, e il riallenamento al cammino.

Le tempistiche raccomandate sono di almeno tre giorni la settimana per 20-60 minuti, anche se in casi selezionati possono bastare sessioni di 10-15 minuti di attività moderata. «Qualsiasi cosa è meglio del divano: anche semplici attività che ripristinano gradualmente la resistenza e la forza fisica, come camminare per strada o svolgere qualche lavoro domestico» conclude la fisioterapista.

Stroke Published online before print May 20, 2014, doi: 10.1161/ STR.0000000000000022

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